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La Rosandra (in sloveno Glinšcica) è uno dei fiumi triestini. Sgorga a 412 metri di altitudine, appena oltre il confine con la Slovenia e scorre poi interamente nel comune italiano di San Dorligo della Valle in un meraviglioso canyon chiamato Val Rosandra, per sfociare quindi nel vallone (baia) di Muggia . Sebbene il corso del fiume non superi i due chilometri e mezzo di lunghezza, la vallata è molto interessante sotto molteplici punti di vista.
Secondo la dizione slovena (Glinšcica) il fiume è lungo 15 km e nasce nei pressi di San Pietro di Madrasso (Klanec pri Kozini), in quanto il suo corso superiore è chiamato in italiano torrente Botazzo, dal nome dell’omonima frazione del comune di San Dorligo della Valle, dove appena entrato in Italia , a quota 187 mt, s’incontra col torrente Grisa (Grižnik). Un po’ più a monte di Botazzo il Rosandra riceve inoltre le acque del torrente del Sangue (Krvavi potok), mentre subito a valle del paese forma una cascata, con un salto di diverse decine di metri, che termina in un caratteristico laghetto tra le rocce.
La Val Rosandra, una delle mete più amate dagli escursionisti triestini, dopo secoli di storia oggi non costituisce più una via di passaggio, né per un acquedotto verso la città, né per il commercio verso l'interno, né per la ferrovia imperiale o locale.
Si è trasformata in un'oasi riservata agli amanti della natura. A pochi chilometri dal chiasso cittadino, qui ci si può immergere in un ambiente ancora incontaminato che si può scoprire, passo dopo passo, lungo il sentiero a fondovalle oppure camminando, quasi in sommità dei versanti, sulla massicciata della linea ferroviaria abbandonata.
Per approfondire, vai su Wikipedia.
Alcune immagini di oggi , non solo della Val Rosandra...
... e di ieri
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