| Geschrieben von alessandro,
am 03-02-2011 22:24
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Sorry, no translation available
"Non sono un animalista (amo e e frequento gli animali, e non è la stessa cosa). Ma ho trovato intollerabile e quasi incredibile, per la stupidità e il cinismo, la notizia dei cento husky ammazzati in Canada perchè inutili. Erano operai in esubero: usati come cani da slitta durante le Olimpiadi, a causa del calo di turisti non facevano più profitto. Divenuti solo bocche da sfamare, le due società che li gestivano ne hanno ordinato la soppressione: a fucilate e coltellate.
Il rapporto tra l'uomo e le altre bestie è sempre stato speculativo. Bestie da soma, bestie da traino, bestie da lavoro, bestie da cibo. Così è la vita: feroce.
Ma accanto al carnaio degli allevamenti intensivi, alla vivisezione, alle mattanze per fare pellicce, si è sviluppato nei secoli, tra uomini e bestie, un rapporto comunitario -non sempre e non solo di convenienza- che ha radici nella comune appartenenza alla natura.
Uomini e bestie sono consustanziali, fatti della stessa vita.
E ogni uomo, se non è scervellato o blasfemo, lo sa, lo sente; perfino il cacciatore e la sua preda, il nativo americano e il bisonte, l'uomo dei ghiacci e la foca, hanno tra loro religione.
Per questo la strage degli husky suona come una bestemmia.
Perpetrata per luride ragione di profitto (non di fame, di profitto), evitabile con un banale annuncio sui giornali, inutile com'è inutile l'uomo senza gli animali."
Michele Serra - l'amaca - 03 febbraio 2011
(noi siamo animalisti, invece, e facciamo molta fatica nel capire la "religione" che potrebbe esserci tra cacciatore e preda....)
Letztes Update : 04-02-2011 07:30
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