| Written by alessandro,
on 27-01-2010 20:19
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Published in : blogs, tazebao |
Sorry, no translation available
...... quella sera a casa di amici m'imbattei nell'edizione ebraica di "Le botteghe color cannella". Chiesi in prestito il volume e lo lessi nell'arco di poche ore. Ancora oggi faccio fatica a descrivere l'emozione che mi assalì.
Giunto alla fine, lessi l'epilogo del traduttore israeliano, Yoram Bronowski, e per la prima volta scoprii il modo in cui Schulz era morto. Nel ghetto di Drohobycz un ufficiale delle SS aveva approfittato del suo talento per decorare le pareti di casa e lo aveva preso sotto la sua protezione. Un'avversario di quell'ufficiale aveva poi sparato a Schulz per strada, per provocare il rivale. Si racconta che quando i due nazisti si erano incontrati dopo l'assassinio, uno avesse detto: "Ho ammazzato il tuo ebreo" - e l'altro avrebbe risposto "Benissimo, e io ora ammazzerò il tuo".
Ricordo di aver chiuso il libro, di essere uscito di casa e di aver vagato nel campo vicino per qualche ora. Camminavo come avvolto nella nebbia. Non ero in grado di rientrare e non volevo incontrare nessuno. Non capivo come si potesse continuare a vivere in un mondo dove potevano accadere cose come queste, dove esistevano persone come queste, dove si potevano pensare cose come queste. Un mondo in cui c'era una lingua che permetteva di pronunciare frasi tanto mostruose.
E ricordo anche che, unitamente al senso di paralisi, sentii risvegliarsi in me il bisogno di riscattare la vita e l'esuberanza che avevo scoperto in Bruno Schulz, nelle sue parole, nei suoi racconti. Riscattarli dalla crudeltà, dalla tirannia e dalla laconicità di quella frase: "Ho ammazzato il tuo ebreo".
David Grossman - L'epoca geniale - Einaudi
Le botteghe color cannella - Bruno Schulz -ristampato nel 2008 da Einaudi, con foto delle opere ....un piccolo consiglio per una importante lettura, un grande racconto, scritto da un grande uomo.
Last update : 27-01-2010 23:22
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