è il 25 aprile, Laura mia....

Written by alessandro, on 23-04-2010 09:52

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Sorry, no translation available

 

"Pino Robusti aveva 22 anni quando, la mattina del 19 marzo del 1945, sta aspettando la fidanzata sul lato esposto al sole di piazza Oberdan, a Trieste. E' il primo sole di primavera. I profili degli alberi sono sbalzati nella trasparenza dell'aria in un modo che far venir voglia di saltare, di ballare.

Chissà, magari Pino sta fischiettando. dal tram lì di fronte-il celebre tram di Opicina-scende un sacco di gente, ma Laura non c'è ancora. Intanto sfila lenta una pattuglia della polizia tedesca, nota un giovane sfaccendato in piazza e, senza una particolare convinzione, assecondando l'automatismo di certi processi mentali, si ferma a perquisirlo. nel portafogli gli trovano la tessera dell'organizzazione Todt, un'agenzia governativa tedesca per il lavoro coatto nei paesi occupati.

Perchè non sei al lavoro, ragazzo? Oggi avevo un turno di riposo, sono uno studente, studio architettura a Venezia. Be', sali con noi che verifichiamo.

Pino Robusti non è un partigiano quando viene arrestato.Lo diventa in quei venti giorni di detenzione alla Risiera, prima di finire nel forno crematorio. Le sue lettere clandestine ai genitori e alla fidanzata sono tra le testimonianze più preziose sulle condizioni di vita dei prigionieri al lager di San Sabba. Per una serie di equivoci viene rinchiuso con i detenuti "politici" e presto si stringe a loro, condividndone lo spirito e gli ideali antifascisti. Il giorno di Pasqua insieme ai 32 compagni viene portato in chiesa. Dopo, in cortile, davanti alla faccia attonita del maresciallo SS, canterà con loro l'inno partigiano. Nella sua giacca, rivenuta dalla madre tra i vestiti dei prigionieri eliminati, ci sono tre fogli di bloc-notes datati 5 aprile 1945.

 

Laura mia,

da 2 giorni partono a decine uomini e donne per ignota destinazione. Può anche essere la mia ora. In tale eventualità io trovo il dovere di lasciarti come mio unico ricordo queste righe.

Tu sai, Laura mia, se m'è stato doloroso di distaccarmi, sia pure forzatamente, da te. Se quanto temo dovrà accadere sarò una delle centinaia di migliaia di vittime che con sommaria giustizia in un campo e nell'altro sono state mietute. Per voi sarà una cosa tremenda, per la massa sarà il nulla, un'unità in più ad una cifra seguita da molti zeri. Ormai l'umanità s'è abituata a vivere nel sangue.

Io credo che tutto ciò che tra noi v'è stato  non sia altro che normale e conseguente alla nostra età, e son certo che con me non avrai imparato nulla che possa nuocerti nè dal lato morale nè da quello fisico.

Ti raccomando perciò, come mio ultimo desiderio, che tu non voglia, o per debolezza o per dolore, sbandarti e uscire da quella via che con tanto amore, cura e passione ti ho modestamente insegnato.

Mi pare strano, mentre ti scrivo, che tra poche ore una scarica potrebbe stendermi per sempre, mi sento calmo, direi quasi sereno, solo l'animo mi duole di non aver potuto cogliere degnamente, come avrei voluto, il fiore della tua giovinezza, l'unico e più ambito premio di questa mia esistenza.

Credimi, Laura mia, anche se io non dovessi esserci più, ti seguirò sempre...

Ora, con te sono stato in dovere di mandarti un ultimo saluto, ma con i miei me ne manca l'animo, quello che dovrei dire loro è troppo atroce perchè io possa trovare la forza di dare loro un dolore di tale misura.

Comprenderanno, è l'unica cosa che io spero.

Comprenderanno.

Addio, Laura adorata, io vado verso l'ignoto, la gloria o l'oblio, sii forte, onesta, generosa, inflessibile. Laura santa.

Il mio ultimo bacio a te che comprende tutti gli affetti miei,la famiglia, la patria, la casa, i figli.

Addio, Pino."

 

......vedo l'amore perfetto di Laura e Pino, i loro baci, l'incontro che non c'è stato sul marciapiede assolato di piazza Oberdan. Vedo ciò che deve aver visto Mascherini, ne sono sicuro, e mi chiedo se non sia giusto che i i 2 amanti se ne restino abbracciati lì in mezzo alle panchine, al posto del loro coetaneo Guglielmo.

 

per saperne di più, "Trieste Sottosopra" - Mauro Covacich - Editori Laterza. 

Last update : 23-04-2010 09:52

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