| Written by alessandro,
on 07-11-2010 15:05
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"Fossimo buoni cristiani, o più banalmente brave persone, dovremmo farci umanamente carico non del signor B. (lui è irrecuperabile, e comunque basta a se stesso), ma del triste gruppetto di persone che ieri lo applaudivano sghignazzando mentre diceva la sua battutella omofoba. Nella scala degli ultimi, questi nostri fratelli occupano il gradino più basso. Di ognuno, noi vorremmo e dovremmo sapere perchè si è ridotto a questo ruolo degradato, neanche di complice, al massimo di comparsa servile.
Noi possiamo continuare ad augurarci, non importa se per un giorno o per altri vent'anni, che il signor B. si levi di torno, e vada ad Antigua con i suoi bauli di quattrini e di fanciulle. Rimarremo, però, in compagnia di quella triste claque ignara, nella suburra italiana convinta che un puttaniere innamorato di se stesso sia, a prescindere, migliore di un "frocio" innamorato di un altro. A ragionare così sono nostri vicini di casa, nostri compagni di lavoro, nostri connazionali, nostri simili. A loro, del nostro giudizio, importa meno che zero. Ma noi, finchè non avremo capito perchè ragionano così poco, e pensano così basso, come possiamo darci pace? La loro rovina, fin qui, è stata, per contagio, anche la nostra."
Michele Serra - La Repubblica - 03 novembre 2010
Last update : 07-11-2010 15:05
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