| Written by alessandro,
on 18-04-2011 09:12
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Sorry, no translation available

"C'incitavi a rimanere umani, nonostante tutto, era la tua firma, il sigillo di ogni tuo messaggio, dal fondo dell'orrore del piombo fuso. Ora che umani feroci, nondimeno umani, hanno messo a tacere per sempre la tua umanità, mi chiedo, Vittorio, se la condanna non sia la nostra specie e la salvezza tradirla, provare a somigliare ad altre creature, le fiere che mai infieriscono sui miti e gli inermi."
Annamaria Rivera
"Gli occhi spenti. Le mani angosciate. Nei piedi la paura di lasciare questa terra. Se mi senti, amico mio, guarda nei miei occhi quello che sei tu. Se mi vedi, amico mio, scegli nelle mie mani quelle linee scavate dalla terra. Se mi tocchi, amico mio, accarezza il dolore che mi brucia sottopelle. Se mi uccidi, amico mio, sarai sempre mio fratello. Nei miei occhi il tuo colore. Nelle mie mani le tue linee scavate dalla terra. Nella mia carne il tuo dolore. Sarai polvere di vita appassita assieme a me."
Laura.
"....questo figlio perduto, ma così vivo come forse non lo è mai stato, che come il seme che nella terra marcisce e muore, darà frutti rigogliosi. lo vedo e lo sento già dalle parole degli amici, soprattutto dei giovani, alcuni vicini, altri lontanissimi che attraverso Vittorio hanno conosciuto e capito, tanto più ora, come si può dare un senso ad Utopia, come la sete di giustizia e di pace, la fratellanza e la solidarietà abbiano ancora cittadinanza e che, come diceva Vittorio, - la Palestina può essere anche fuori dall'uscio di casa - . eravamo lontani con Vittorio, ma più che mai vicini. Come ora, con la sua presenza viva che ingigantisce di ora in ora, come un vento che da Gaza, dal suo amato mar Mediterraneo, soffiando impetuoso ci consegni le sue speranze e il suo amore per i senza voce, per i deboli, per gli oppressi, passandoci il testimone. Restiamo umani."
Egidia Beretta Arrigoni
Last update : 29-04-2011 17:40
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