| Written by alessandro,
on 15-05-2011 11:08
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Sorry, no translation available
"...La gente sente che deve partecipare, non può mancare a un appuntamento così importante. Ci mette dentro tutto il suo vigore la sua energia il suo impegno. Perché qui si tratta delle sorti del Paese, del nostro futuro. La gente litiga si insulta si accapiglia. Perché qui si tratta della nostra vita della nostra realtà.
La realtà, che parola eh, così semplice e così piena di sfaccettature e di ambiguità, che spesso si rischia di non capire bene di che cosa ci stiamo occupando. Più si va avanti, più si ha la sensazione che la politica non abbia niente a che vedere con la sfera della morale. Non ci sono buoni e cattivi nella politica. E’ sempre stata e sarà sempre, una questione di rapporti di forza, un volgarissimo gioco di potere, che quasi mai c’entra con la vita vera.
Ma é possibile, che la nostra visione del mondo non vada oltre a queste miserie, a queste opinioni interessate, a questo chiacchiericcio inutile, a questi bisticci isterici e senza senso.
Forse, tutto quello che ci circonda é soltanto una specie di, grande confusione deviante, dove ogni soggetto ogni aggregazione ogni cultura, ormai non riesce più né a pensare né a vedere né a parlare, se non con il linguaggio, di quella confusione deviante, che non ci permetterà mai di capire, il vero valore delle cose e che noi abusivamente continuiamo a chiamare, realtà."
Giorgio Gaber - La realtà è un uccello - da "e pensare che c'era il pensiero" (1995/1996)
Last update : 15-05-2011 11:08
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