| Scritto da alessandro,
26-01-2011 16:14
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Pubblicato in : blogs, tazebao |
"Le madri vegliarono a preparare con dolce cura il cibo per il viaggio, e lavarono i bambini, e fecero i bagagli e all'alba i fili spinati erano pieni di biancheria infantile, stesa al vento ad asciugare". Primo Levi, in Se questo è un uomo, racconta l'ultima notte al campo di Fossoli prima della partenza del treno per Auschwitz. "L'alba ci colse come un tradimento..i vagoni erano dodici e noi seicentocinquanta...in viaggio verso il nulla, in viaggio all'ingiù, verso il fondo".
Si affittano i pulmann della ditta Valenti per portare gli ebrei dal campo di Fossoli alla stazione di Carpi, poco più di cinque chilometri. Il 29 febbraio 1944 la Valenti mette a disposizione due automezzi Alfa Romeo, due Lancia e un Fiat 62 per un totale di 15 corse. Incassa 4.500 lire. Ci sono poi centinaia di fatture per la consegna di "latte, arredi diversi, fornitura legna, paglia, crusca, fieno, vari generi di cucina..."Ci sono perfino fiori e piante, presumibilmente per la baracche del comando. Fa affari anche chi abita non lontano dal campo. "Alla vigilia della partenza dei convogli c'era chi offriva agli ebrei lamette da barba in cambio di orologi, coperta in cambio di scarpe. C'era chi chiedeva forti somme per una scatoletta di pollo."
"Le ditte - dice Liliana Picciotto - fornivano alimenti assurdi, come la marmellata e il formaggio, per chi in viaggio non avrebbe trovato acqua. Fra le fatture mi ha colpito soprattutto quella per i sacchi di juta del pane. Il forno ne chiede il rimborso, lire 30, perchè sa che sono vuoti a perdere: non torneranno mai. Vuoti a perdere:come gli ebrei sul treno".
L'alba ci colse come un tradimento - Liliana Picciotto - gli ebrei nel campo di Fossoli, 1943-1944 -Mondadori - pp.294 - €20
ricordare tutte le vittime è un dovere di ognuno
Ultimo aggiornamento : 26-01-2011 16:14
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