1957

Scritto da alessandro, 20-09-2011 18:45

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Parlano due uomini tra di loro: il primo accusa l’altro di aver tradito sé stesso, i suoi ideali e il lavoro da lui prodotto da generazioni di suo antenati, di aver adbicato nei confronti degli squali, pusillamini, presenti nella società americana degli anni prima metà del 900,  che vivono alle spalle di quei pochi rimasti come loro due che producono e che riescono ad avere idee e a metterle in pratica.

R: Non ho bisogno di dirle, penso che lei lo sappia, che lei è l’uomo di mente più elevata che io abbia mai incontrato. Sono disposto ad accettare, non come giusto, ma almeno possibile, il fatto che lei si rifiuta di esercitare la sua grande abilità nel mondo d’oggi. Ma ciò che l’uomo fa in un momento di disperazione non è la chiave per stabilirne il carattere. Sono convinto che l’unico modo per scoprirne il carattere di qualcuno è di studiare l’oggetto del suo divertimento. Ed è questo che trovo inconcepibile: qualunque cosa lei si sia lasciato alle spalle, finché preferisce continuare a vivere, come fa a provar piacere nello sprecare una vita di tanto valore come la sua correndo dietro a donnette di quattro soldi e una sciocca idea di passatempo?
F: E le risulta per sua diretta conoscenza che passo la vita a correre dietro alle donne?
R: Non lo ha mai negato.
F: Negarlo? Mi sono dato tanto da fare per creare questa impressione!!
R: Vuol dire che non è vero?
F: Le sembro afflitto da un complesso di inferiorità?
R: Santo cielo, no!
F: Solo un uomo del genere può passare la vita a correre dietro alle donne.
R: Che intende dire?
F: Ricorda quello che pensavo del denaro e degli uomini che cercano di invertire la legge della causa e dell’effetto? Degli uomini che vogliono sostituire la mente rubando i prodotti della mente? Ebbene l’uomo che disprezza se stesso tenta di ritrovare la propria fiducia nelle avventure sessuali…..il che è impossibile perché il sesso non è la causa ma l’effetto. E’ l’impressione di quanto un uomo pensa di valere.
R: Si spieghi meglio.
F: Non si rende conto che si tratta della stessa cosa? Gli uomini convinti che la ricchezza nasca dalle risorse materiali, senza alcuna radice né contributo intellettuale, sono gli uomini che pensano, per la stessa ragione, che il sesso sia un capacità fisica indipendente dalla ragione, dal codice dei valori, dal libero arbitrio. Sono convinti che sia il corpo a scegliere per loro e a creare i desideri…così come pensano che il ferro si trasformi in rotaie di sua spontanea volontà. L’amore è cieco, dicono. Il sesso è contrario a ogni forma di ragione e si beffa di tutti i filosofi. Ma, in verità, la vita sessuale di un uomo è la somma delle sue convinzioni. Mi dica quello che un uomo trova sessualmente attraente e le dirò tutta la filosofia della sua vita. Mi mostri la donna con la quale va a letto e le dirò cosa pensa di se stesso…..L’uomo sarà sempre attratto dalla donna che riflette la più profonda immagine di lui stesso, dalla donna che gli permetterà di provare…o fingere….una sensazione di stima di se stesso. L’uomo orgoglioso e sicuro del proprio valore, sceglierà la donna più nobile, la donna che ammira, la più forte, la più difficile da conquistare…perché solo il possesso di un’eroina può dargli la sensazione di aver raggiunto qualcosa, non il possesso di una sgualdrina senza cervello. Non cercherà di aumentare il suo valore, ma di esprimerlo. Non avrà conflitto tra i principi della mente e i desideri del corpo. L’uomo convinto di non valere, invece, è attratto dalla donna che disprezza, perché riflette il suo io segreto, perché lo aiuta a evadere dalla realtà, che lui preferisce falsare, perché gli dà l’illusione momentanea di valere qualcosa, perché gli offre un attimo di respiro dal codice morale che lo condanna. Osservi la confusione che la maggior parte degli uomini crea nella propria vita sessuale…è pari al cumulo di contraddizioni che formano la loro filosofia morale. L’amore è la risposta che diamo ai nostri valori più nobili. Non può essere altro. ………
 
Ayn Rand -
La rivolta di Atlante - 1957 - 2° parte: L’uomo che apparteneva alla terra

Ultimo aggiornamento : 20-09-2011 18:45

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