Special 2022

Abbiamo attraverso tutti un periodo piuttosto complicato della nostra vita, chi più chi meno.

E se non tanto complicato certamente insolito e certamente inaspettato. Di sicuro ne avremmo fatto a meno, molto volentieri.

E c’è anche chi non ce l’ha fatta, e magari dopo aver lavorato tutta la vita se ne è andato senza nemmeno un saluto. Il nostro pensiero va a queste persone.

Noi lo abbiamo affrontato in una posizione privilegiata, in una situazione assolutamente sopportabile e priva di ogni difficoltà.

La reclusione (seppur dorata per noi) quella no, come idea non l’abbiamo accettata per nulla, ci siamo trovati di fronte a norme che non ci azzeccano quasi per nulla con la profilassi contro il virus. Costrizioni e divieti applicati fuori luogo, senza logica e senza comprensione.

Abbiamo avuto più volte la sensazione che l’accanirsi versus comportamenti quotidiani e inoffensivi avesse un sapore diverso, come si volesse distogliere l’attenzione da fatti più gravi e più pericolosi. Una sofferenza che doveva essere palese, e tutto quello che era relazione, ricreazione, azione doveva essere vietato. Per legge.

Uscire solo per uno scopo, altrimenti sanzioni e rimproveri, ben che vada, per non parlare del pericolo vero quello della delazione, della ripresa cinematografica da cinema social.

La fase successiva, questa, ci appare  solo come una libertà vigilata dopo i domiciliari.

Perché i corpi torneranno a occupare le strade. Perché senza i corpi non c’è Liberazione.

La nostra è stata un’esperienza insolita ma trascorsa tra le nostre mura, nei nostri sentieri tra rumori inesistenti e con l’aria  di sempre.

Un culo mica da ridere, insomma.

Chi arriverà da queste parti troverà tutto questo, e anche altro.

Chi è già stato invece noterà  qualche piccola differenza, senza spostare niente.

Quando questo periodo cacao sarà alle nostre spalle, gli accorgimenti adottati saranno inutili.

Non possiamo ora far finta di niente.

Tutto il sistema della colazione è stato rivisto, senza perdere la qualità e senza trascurare la scelta degli ingredienti.

Le camere da sempre sono separate tra loro, tutte con ingresso indipendente.

Nessun servizio in comune, ogni camera ha i servizi privati al proprio interno.

Lo spazio non manca, l’aria gira e il vento soffia ancora.

Il cortile, dove si può fare la colazione stando quindi all’aria aperta, è stato attrezzato di proposito, con una soluzione che ci auguriamo possa essere conforme alle disposizioni vigenti.

La saletta della colazione, che tanti conoscono, verrà utilizzata in modo diverso, anch’essa in funzione di un contatto meno frequente e meno affollato. Finchè sarà necessario.

Non metteremo tutte le camere a disposizione, fatta salva la presenza eventuale di un nucleo familiare e/o gruppi di amici.  Limiteremo comunque le presenze, nel limite del possibile. Nel cortile (meteo permettendo) si potrà consumare del cibo pre-acquistato, rimane escluso il servizio cucina.

Le stesse camere verranno trattate in tema di pulizie con sistemi adeguati e conformi alle normative.

Noi ci proviamo, insomma. E la nostra parte la possiamo garantire.

Siamo in due a gestire il Bed & Breakfast, adulti e vaccinati dalla prima ora, con le dosi richieste e con il lasciapassare sanitario all’altezza delle regole vigenti.

Non entriamo nel merito della storia, e di sicuro non è questo nemmeno il posto giusto.

E’ bene però ricordare che siamo allergici ai cretini, molto allergici.

Venire in questo lembo di terra per noi rimane sempre una buona idea, per ammirare i luoghi che ci circondano, il Carso transfrontaliero e Trieste, con l’auspicio che si crei una condivisione dal basso, adatta a ricostruire un’ideale di comunità fondata sulla conoscenza e non sul pregiudizio, sulla storia e non sul razzismo, adatta insomma a promuovere gioia, bellezza e cultura. Questo comunque, a prescindere.

“Riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l’abbondanza” (lo diceva cantando uno grande)

Alessandro